08-08-1983 – Belgrado (Serbia);Naz: Serbia – H: 184 cmRuolo: Schiacciatrice.
Ivana Djerisilo, schiacciatrice di posto 4, nella sua carriera ha militato in Serbia, Svizzera, Romania e Turchia e proviene proprio dal campionato turco dove nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Galatasaray. Ha vinto ovunque, tranne in Italia, dove ha giocato per due stagioni, dal 2004 al 2006, con la maglia della Minetti Infoplus Vicenza. Classe e personalità, senza fare paragoni, c’è chi parla di una nuova Petrauskaite.
13-06-1980, Washington (Usa);
Naz: USA – H: 180 cm
Ruolo: Palleggiatrice.
Candace McNamee, americana originaria di Rockville, nel Maryland. Nell’ultima stagione ha militato nell’Istres, squadra della Provenza, classificatasi quarta alla fine della regular season francese e battuta in semifinale play off dal Cannes. McNamee è una regista di buon livello, con una prolungata esperienza nel campionato universitario statunitense e che bene ha fatto in quest’ultima stagione francese. L’approdo nel campionato italiano è un ulteriore passo importante nella propria carriera.
1) Hai giocato in Spagna, Germania, Francia. Adesso sei in Italia, ma hai già giocato contro un club italiano. Qual’è, secondo te, il livello del campionato italiano?
Tutti sanno che il campionato italiano è uno dei più prestigiosi al mondo. Quindi giocare in una delle squadre top dello scorso torneo; sarà una sfida dura, ma avvincente.
2) Katarzyna Skorupa gioca nel tuo stesso ruolo. Cosa pensi di lei?
Kas ha delle mani fantastiche e l’esperienza maturata con la sua nazionale sarà utile alla squadra, rendendola ancor di più un team di alto livello.
3) Come ti sembrano i tuoi nuovi tifosi?
Dopo la scorsa stagione si aspettano nuove vittorie e nuovi successi.
Sarà difficile ripetersi?
I tifosi sono davvero fantastici. Spero che insieme possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo, ma dobbiamo restare sempre uniti e concentrati.
29-09-1986, Noventa Vicentina (VI);
Naz: Italia – H: 189cm
Ruolo: Centrale.
L’unica a rimanere, l’unica a non cedere alle sirene di altri club. Innamorata di Urbino e del calore della gente, la società ha voluto puntare su di lei affidandogli la fascia da capitano. L’investitura è a dir poco affascinante e viene messa al centro di un progetto nuovo e importante. Al suo fianco, nel ruolo di centrale, è arrivata la compagna di nazionale Lucia Crisanti.
1) Capitano, quest’anno la società ha deciso di puntare oltre che sulle tue qualità tecniche, anche su quelle umane, tanto da darti la fascia da capitano. Senti delle grosse responsabilità?
Sono davvero felice che la società abbia puntato su di me per questo importante ruolo. Essere capitano non significa solamente andare a parlare con gli arbitri o fare il sorteggio a inizio partita, ma anche essere una figura di riferimento per le mie compagne, per lo staff, la società e per tutti i tifosi. Indubbiamente ci sono delle responsabilità diverse, ma non sono né più grandi né più piccole di chi non è capitano: tutte contribuiamo ai successi della squadra, sia chi è in campo, che chi entra dalla panchina.
2) Sei stata l’unica ad essere riconfermata nonostante i successi della stagione passata. Come giudichi la decisione presa dalla società e, a primo impatto, che impressione ti hanno fatto le nuove compagne?
Quando finisce una stagione, atlete e società fanno una scelta: continuare a lavorare insieme o proseguire su strade diverse. Non credo stia a me giudicare se queste scelte siano positive o negative, ma a chi di dovere. In palestra stiamo lavorando tanto per diventare una squadra: ci si deve conoscere e le ragazze straniere stanno imparando la nostra lingua. Sono fiduciosa: tutte ogni giorno danno quel qualcosa in più e lo mettono a disposizione di tutti, per far in modo che l’intero gruppo possa crescere allenamento dopo allenamento.
3) Nuova squadra allestita, un nuovo gruppo da costruire e tanta attesa ed entusiasmo in città per la nuova Chateau d’Ax. Da capitano, cosa ti senti di dire ai tifosi per la stagione che sta per iniziare?
Il mio invito ai tifosi è di essere sempre vicini e presenti al fianco della squadra all’ inizio di questo nuovo campionato. Conosco l’affetto della città e al mio arrivo, le ragazze mi hanno detto che già dal primo giorno sono state tutte accolte con calore dai Fedelissimi e da tutti gli altri tifosi e personalmente tutto ciò mi fa davvero piacere, perchè credo che il tifo dia quella marcia in più quando se ne ha più bisogno. Quindi, vi aspettiamo in tanti al Pala Mondolce!
01-07-1192, Sint-Niklaas (Belgio);
Naz: Belgio – H: 192 cm
Ruolo: Schiacchiatrice.
Lise Van Hecke, giovane opposto belga classe 1992, è una delle giovani più promettenti del panorama internazionale. Titolare della Nazionale Belga, nell’anno 2008 ha vinto con la stessa i Campionati Europei Juniores ed è stata eletta miglior attaccante della competizione.
1) Nonostante la tua giovane età, sei considerata una delle giocatrici che vengono definite top player. La società ha puntato su di te per questa stagione, ma anche in prospettiva. Cosa ne pensi?
Per me è un’avventura completamente nuova. Sono contenta di giocare in Italia e cercherò di sfruttare questa grande opportunità, facendo del mio meglio e imparando dalle altre compagne e dal mister.
2) Hai sempre giocato in Belgio, dove hai vinto tutto con la tua squadra. Credi che questa tua nuova esperienza ti aiuterà a migliorarti e a diventare una giocatrice di alto livello europeo?
Ho imparato molte cose in Belgio, ma il livello in Italia è molto più alto. Qua migliorerò sicuramente, in quanto squadre e staff in Italia sono molto più professionali.
3) Sei arrivata a Urbino da poco. Qual è la tua prima impressione?
Mi piace molto Urbino. C’è molto verde e mi piace il tempo. Sono convinta che mi divertirò tanto e quindi sono davvero felice di essere qui.
01-12-1988, Olovo (Serbia);
Naz: Serbia – H: 181 cm
Ruolo: Schiacciatrice.
Jelena Blagojevic proviene dalla Stella Rossa Belgrado, squadra che le bianconere di Salvagni hanno affrontato nella scorsa edizione della Coppa Cev. Capitano della squadra serba, è una giocatrice di posto 4; nonostante la giovane età è un atleta con di esperienza internazionale, maturata con il proprio club e con la Nazionale della Serbia.
1) Hai giocato contro Urbino nella semifinale della Coppa Cev l’anno scorso ed è stato difficile batterla, soprattutto per la spinta di circa duemila persone. Secondo te, quanto sarà utile giocare in casa con il supporto di un pubblico così?
Per una squadra giovane e senza esperienza, come era la Stella Rossa l’anno scorso, è stato un bel risultato arrivare tra le prime quattro squadre della competizione. E’ stato davvero bello giocare davanti a tante persone, ma anche in Serbia abbiamo un pubblico così caloroso perchè la Stella Rossa è molto seguita; penso non sia stato il pubblico a spaventarci, ma ha semplicemente vinto la squadra migliore.
2) Hai giocato a Belgrado per quattro anni e sei stata anche il capitano dalla tua squadra. Quanto è stato difficile lasciare il tuo paese e il tuo club?
Per un atleta serbo è un grande onore giocare nella Stella Rossa. Ci ho giocato per quattro anni ed ho collezionato tanti successi e medaglie, ottenendo grandissime vittorie. Perciò, per me essere il capitano di quel club è stato un grandissimo onore.
3) Prima impressione del tuo nuovo staff e delle tue nuove compagne?
Per me giocare in Italia è un sogno che si realizza. Siamo una squadra molto giovane e abbiamo lo stesso obiettivo, cioè di migliorarci e diventare le migliori. Scegliere Urbino è stato facile perchè in questo momento, per me, non esiste squadra migliore. Mi piace tantissimo lo spirito dello staff e confido nel fatto che otterremo dei grandi risultati.
16-09-1984, Radom (Polonia);
Naz: Polonia – H: 184 cm
Ruolo: Palleggiatrice.
Katarzyna Skorupa, classe 1984, alzatrice della Nazionale Polacca dal 2005. Arriva alla Robur Tiboni dopo aver giocato nelle ultime stagioni nella squadra polacca del BKS Bielsko-Biala con la quale ha vinto un campionato polacco, tre Coppe di Polonia e una Supercoppa. La sua nuova compagna Candace McNamee dice che ha delle mani fatate.
1) E’ la prima volta che giochi nel campionato italiano. Che cosa ti aspetti?
Il campionato italiano è molto competitivo. Per me sarà l’occasione giusta per dimostrare quanto valgo. Inoltre, penso che siamo un buon gruppo e che possiamo raggiungere grandi traguardi.
2) Giochi in un ruolo di fondamentale importanza. Pensi di essere in grado di gestire questa responsabilità?
Tutti i ruoli sono importanti, perché ci sono tre tocchi e tutti e tre sono fondamentali per fare i punti e vincere. Ecco perché è importante il gruppo; se tutte ci aiutiamo e giochiamo l’una per l’altra, diventa tutto molto più facile.
3) La prossima stagione sarà lunga e dispendiosa, anche perché ci sarà da giocare la Coppa Cev…
Si, è vero. Penso che il nostro staff farà il massimo per portarci ad una condizione fisica ottimale, in modo da poter affrontare tutte le gare al massimo. Forse capiterà di avere qualche calo, ma una cosa è certa: lotteremo fino alla fine.
20-05-1993, Castel San Pietro (BO);
Naz: Italia – H: 179 cm
Ruolo: Libero.
La “piccola” del gruppo, al primo anno in A1, è un mix di simpatia e dinamismo. Una stagione importante per il giovane libero, che dopo essere cresciuta nelle giovanili del Vicenza e dopo aver affrontato un campionato di B1 con la Polisportiva Casciavola, si ritrova a vivere un’esperienza davvero importante sotto i Torricini.
1) Prima esperienza in A1. Quanto entusiasmo c’è in te e cosa ti aspetti da questa stagione?
E’ vero, per me questa è la prima esperienza in A1. L’anno scorso ero in B1 a Pisa. Per me questo sarà un anno impegnativo perché devo finire l’ultimo anno di scuola superiore e impegnarmi in palestra. Per la prima volta mi trovo in una realtà più grande, vivere e giocare anche con gente che vien da un altro paese, con persone che hanno dieci più di me e poi quest’anno cambio ruolo, da banda a libero. Spero sia un anno speciale.
2) Sei arrivata in una società cresciuta col tempo, fino a diventare una delle outsider del campionato conquistando, oltre ai successi in campo, anche il rispetto di tutti fuori.
Anche la società è giovane, questo è solo il terzo anno di A1, ma ambiziosa e motivata come tutte noi. Sogno di ripetere le vittorie degli anni passati di questa società. E poi sono venuto per François, che conosco da quando sono piccola.
3) Essendo approdata a Urbino all’inizio della preparazione, riesci a dare un giudizio, in maniera generale, delle tue compagne e del nuovo gruppo che si sta formando? Hai intorno gente con tanta esperienza nella pallavolo, quanto puoi imparare da loro?
Credo che nella vita si impari da tutti e questo è un’ambiente molto giovane. Le ragazze sono davvero fantastiche, ci troviamo molto bene fuori dal campo, ma soprattutto dentro al campo. Mi aiutano anche con la scuola e c’è sempre qualcuna che mi accompagna finito l’allenamento. Il team e la società sono molto disponibili e mi fanno sentire importante. Ma la cosa più bella sono i tifosi, molto caloroso e sempre presente alle partite.
28-03-1990, Bolzano (BZ);
Naz: Italia – H: 186 cm
Ruolo: Centrale.
Francesca Gentili, classe 1990, vanta esperienze nel Club Italia, nel Ravenna, nel Cremona e nel Verona. Con la nazionale Juniores ha vinto anche un Europeo, mentre con la pre-Juniores, di cui è stata anche capitana, ha ottenuto un bronzo continentale. Prima stagione nella massima serie, veste il ruolo di centrale e avrà l’opportunità di crescere sotto la guida delle nazionali Garzaro e Crisanti.
1) Dopo essere cresciuta nel Club Italia e dopo aver fatto campionati in B1 e A2, per la prima volta affronti la A1. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura in terra urbinate?
Sarà una bellissima esperienza, ne sono convinta. Ho la possiblità di allenarmi con giocatrici di altissimo livello e di migliorare sotto molti aspetti. Sono davvero contenta di far parte di questa squadra e sono convinta che potremmo toglierci grandi soddisfazioni.
2) Nel tuo ruolo hai davanti le nazionali Garzaro e Crisanti, sicuramente potrai imparare tanto da loro, ma girano voci che la Robur Tiboni quest’anno abbia tre centrali forti e di livello.
Si, infatti, avrò la possibilità di imparare moltissimo da loro. Sono due giocatrici davvero forti, sia a livello di attacco che di muro. Sono contenta che girino queste voci, darò il massimo per non deludere nessuno e spero di dimostrare le mie qualità.
3) Sei arrivata in una squadra rivoluziona del tutto, ma giovane e con grandi motivazioni. Salvagni dice che ci vorrà tempo e pazienza, ma i tifosi sono in fermento. Cosa volete regalare, o almeno, cosa potete dire al vostro nuovo pubblico?
Vogliamo regalare al nostro pubblico tante belle emozioni e renderli fieri di noi. Alcuni dei tifosi li ho già conosciuti ed è davvero bello averli sempre al nostro fianco; abbiamo bisogno di loro. Li aspetto numerosi il 16 ottobre per la prima partita in casa.
19-05-1990, Santeramo in Colle (BA);
Naz: Italia – H: 175 cm
Ruolo: Libero.
Nonostante la giovane età, Immacolata Siressi, è già da parecchi anni una giocatrice di A1. Inizia la carriera pallavolistica nella stagione 2004-05 quando fa il suo esordio nella serie A1 italiana con la maglia del Santeramo Sport, anche se come riserva. Dopo due stagioni con il club pugliese, fa parte per un’annata del Club Italia e nella stagione 2008-09, dopo aver vinto il campionato europeo juniores venendo anche premiata come miglior libero, ritorna a Santeramo in Colle, giocando da titolare e a termine campionato ottiene anche la prima convocazione in nazionale. Nella stagione 2009-10 viene ingaggiata dall’ Asystel Novara, come libero titolare. Nell’estate del 2010 vince la medaglia d’argento alla Piemonte Woman Cup e nella stagione 2010-11 torna a giocare in Puglia nel Florens Volley Castellana Grotte.
1) Prima di tutto, una tua prima impressione sulla tua nuova esperienza a Urbino, dato che ormai è passato quasi un mese dalla tuo arrivo.
Ho avuto un’impressione molto positiva sin da subito; l’accoglienza dei tifosi e della città è stata davvero molto calorosa. Per quanto riguarda lo staff tecnico, devo dire che è molto preparato e soprattutto molto unito. Prima sensazione? Siamo davvero una bella squadra.
2) Quest’anno la società ha puntato su di te per il dopo Giulia Leonardi. Giulia nel giro di due anni è riuscita a conquistare la Nazionale Italiana; eppure c’è già qualcuno che dice che tu sei addirittura più forte.
Ringrazio di cuore Francois e la società per la fiducia che hanno dimostrato volendomi nella loro squadra; adesso, però, tocca a me dimostrare quanto valgo. Dopo i due anni splendidi di Giulia sarà molto difficile conquistare il cuore dei tifosi, ma ce la metterò tutta. Siamo due liberi giovani e a mio giudizio molto forti, ma abbiamo molto da imparare ancora.
3) Infine, cosa ti aspetti da questa stagione e cosa pensi del nuovo gruppo che si sta formando?
Mi aspetto molto da questa stagione, sia da me che da tutta la squadra.Penso e spero che sia un anno positivo. Siamo un gruppo giovane e motivato e sono convinta che giocheremo ogni partita con il cuore.
16-03-1986, Foligno (PG);
Naz: Italia – H: 186 cm
Ruolo: Centrale.
Lucia Crisanti incarna quella che è l’esperienza di una giocatrice di pallavolo. Il suo curriculum è di tutto rispetto, mentre il palmares spaventa. Inizia nel 1999 quando entra a far parte della Pallavolo Foligno, squadra di serie D, con la quale sarà conquista subito la promozione in serie C. Nel 2001 passa al Trevi Volley, club di B1, al quale resterà legata per due stagioni, fino a passare nel 2003 al Club Italia. Nella stagione 2004-2005 viene ingaggiata dalla Pallavolo Sirio Perugia, in Serie A1: nel club umbro resterà per 5 stagioni, vincendo in tutte le competizioni per club, campionato, coppa italia, supercoppa italiana, coppa CEV e Champions League. In questi anni viene anche convocata in nazionale, dove ottiene un oro al campionato europeo 2009 e un bronzo nel World Grand Prix 2010. Nella stagione 2009-2010 passa alla Futura Volley Busto Arsizio, con la quale vince nuovamente la Coppa CEV.
1) Una nuova avventura per una giocatrice di grande esperienza come te. Hai sempre giocato in Italia, ma con squadre di alto livello e che hanno vinto tanto. Quanto pensi possa essere importante il tuo apporto in una squadra praticamente nuova?
Penso che ogni anno sia una storia a sè. Io ce la metterò tutta per dare sempre il mio contributo alla squadra, sperando di toglierci delle belle soddisfazioni.
2) In questo palazzetto sei venuta a giocare nelle tante battaglie con Busto. Cosa pensi della tua nuova società e del calore dei tuoi nuovi tifosi?
Parlando con le ragazze che sono state a Urbino negli anni passati e arrivando qui, ho avuto modo di constatare la professionalità della società e il calore dei tifosi. Nelle passate stagioni, venendo da avversaria, ho trovato un pubblico molto corretto e sempre presente.
3) Il tuo palmares è davvero ricco, pensi che in una realtà piccola, ma ambiziosa come Urbino, tu possa continuare a riempire la tua bacheca personale?
Ovviamente. Questo è un mio obiettivo come quello di tutta la squadra e sono certa che ce la metteremo tutta per raggiungere qualcosa di importante, per far sentire società e tifosi orgogliosi di noi.
26-03-1986, Avellino (AV);
Naz: Italia – H: 183 cm
Ruolo: Schiacciatrice.
Valentina Tirozzi rappresenta un’arma in più nel pallottoliere di Salvagni. La schiacciatrice campana, che negli ultimi anni ha sempre dato fastidio alla squadra ducale, ha iniziato la carriera nel Centro Ester Napoli, dove ha disputato i campionato di Serie C e B2, per poi passare alla Minetti Vicenza con la quale ha disputato la trafila nei campionati giovanili, prima di arrivare nel gruppo che disputò la serie A/1. Un breve passaggio per due stagioni a Pavia e Castellana Grotte con le quali disputò i Campionati di Serie A/2 prima di ritornare alla Minetti Infoplus Vicenza per altre due stagioni. Negli ultimi campionati protagonista in serie A1 alla Monte Schiavo Jesi ed alla Rebecchi Nordmeccanica Piacenza.
1) Rappresenti in pieno la linea della società: giovane, ma con tanta esperienza. Hai fatto la gavetta, considerando che hai giocato in quattro categorie differenti. Dopo esserti confermata in A1, l’esperienza a Urbino potrebbe portarti alla consacrazione?
Senza dubbio dimostrarmi, o confermarmi, al livello della massima serie del campionato italiano è un obiettivo che mi pongo e per il quale lavorerò duro. Ma certamente adesso non è la mia priorità; l’importante in questo momento è quello di portare un contributo concreto alla squadra, giorno dopo giorno, lavorando sodo, per raggiungere i nostri traguardi.
2) In un’intervista hai detto che conosci bene il palazzetto, in quanto sei venuta a giocare tante volte. Hai detto che ti ha colpito il calore del pubblico, cosa vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi?
Che dire della tifoseria di Urbino… Sicuramente, che anche da avversaria l’ho sempre trovata splendida, figuriamoci ora che sono i miei tifosi. Li saluto calorosamente e non vedo l’ora di ritrovarli in un palazzetto gremito, pronti a sostenerci.
3) Che impressione ti hanno fatto, in quasi un mese, Salvagni e il suo staff e le tue nuove compagne?
Si tratta di un gruppo di lavoro completamente nuovo e questo solitamente complica un più le cose. Ma fortunatamente, grazie alla disponibilità di tutte le ragazze e all’ottimo lavoro svolto ogni giorno dallo staff, si sta formando una vera squadra. Sono fiduciosa e convinta che faremo grandi cose in questa stagione.
25-11-1990, San Diego (USA);
Naz: Usa – H: 190 cm
Ruolo: Schiacciatrice.
Atleta proveniente dalla squadra dei College del Texas, Juliann ha fatto parte anche della nazionale americana che partecipò ai Panamericani nel 2008. Classe 1989, 190cm, attaccante di posto 4, la Faucette è stata una delle migliori nelle amichevoli pre-campionato. Il segreto? Il padre…
2) Hai fatto molto bene nelle gare pre-campionato. Ma nel tuo ruolo c’è molta competizione. Sarà difficile conquistare una maglia da titolare?
Non ho nessuna pretesa. E’ il mio primo anno da professionista e tutte le ragazze sono davvero forti, ma farò del mio meglio. Sia entrando dalla panchina che in qualsiasi posizione del campo, cercherò di farmi valere.
3) Sei cresciuta in una famiglia sportiva; tuo padre è un ex giocatore di football. Quanto ti ha aiutato per arrivare a giocare ad alti livelli?
Il fatto che mio padre è stato un giocatore professionista mi ha sicuramente aiutato a diventare ciò che sono ora. Mi incoraggia molto e mi dà molti consigli su come curare il fisico e su come spingermi fino al limite delle mie potenzialità.
